SERVIZI DI FIRE ENGINEERING

DIVISIONE FIRE ENGINEERING

 

ATTIVITÀ DI VALUTAZIONE DI PROGETTO PREVENZIONE INCENDI (RIF. ART. 3 DPR 151/2011) - D.M. 07 AGOSTO 2012

I responsabili delle "attività soggette" di categorie B e C, devono presentare al Comando la domanda di valutazione del progetto di nuovi impianti o costruzioni nonché dei progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti, che comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio, utilizzando il mod. PIN1-2012, in bollo ove previsto, allegando documentazione conforme all'allegato I al DM 7/8/2012 a firma di tecnico abilitato (professionista iscritto in albo professionale, che opera nell'ambito delle proprie competenze) comprendente la scheda informativa generale, la relazione tecnica e gli elaborati grafici e l'attestato del versamento effettuato a mezzo di conto corrente postale a favore della Tesoreria provinciale dello Stato.

CARICO D'INCENDIO

Calcolo del carico d'incendio di ambienti civili, del terziario e industriali con il metodo introdotto dal DM 9.3.2007.
IL carico d'incendio viene utilizzato per corredare le relazioni per i Vigili del Fuoco relative al Parere di Conformità sul progetto (DM 4.5.98) per l'ottenimento del Certificato di Prevenzione Incendi e per verificare se l'ambiente è considerato “a maggior rischio in caso di incendio” e quindi realizzare l'impianto elettrico conforme alla CEI 64-8 sezione 751.
Il carico d'incendio è calcolato sommando i carichi dei materiali depositati (solidi, liquidi, gas) e delle sostanze convogliate da tubazioni intercettabili.

RELAZIONI VIGILI DEL FUOCO E STRATEGIE ANTINCENDIO

La regolamentazione antincendio, derivante dai decreti DPR n. 37 del 12.1.98, DM 10.3.98, DM 7.8.2012, richiede la presentazione dell’istanza di valutazione del progetto secondo schemi normati.
Attività normate (RTV)
Le relazioni tipo sono state elaborate seguendo fedelmente il testo dei decreti e delle circolari ministeriali e comprendono anche le successive varianti ed integrazioni.
Attività non normate (RTO conforme al DM 18.10.2019)
Quando l’attività scelta non è soggetta a una regola tecnica verticale, si determinano i profili di rischio presenti nell'attività, distinguendo tra Rischio vita, Rischio beni e Rischio ambiente.
Attività normate (RTV conforme al DM 18.10.2019)
E' possibile valutare con il DM 18.10.2019 anche attività già soggette a RTV, ma che sono state oggetto di ulteriori prescrizioni introdotte dal DM 14.2.2020.

REDAZIONE DI SEGNALAZIONI CERTIFICATE DI INIZIO ATTIVITÀ (S.C.I.A. - RIF. ART. 4 DPR 151/2011) - D.M. 07 AGOSTO 2012

A lavori ultimati deve essere presentata al Comando, prima dell'esercizio dell'attività, la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), corredata dalla documentazione prevista, allegando la documentazione tecnica composta da certificazioni e dichiarazioni atte a comprovare la conformità delle opere realizzate, dei materiali impiegati e degli impianti installati, alla normativa vigente.

La SCIA deve essere redatta secondo il mod. PIN2-2014, e va presentata al Comando prima dell'esercizio dell'attività, allegando la seguente documentazione:

  • asseverazione attestante la conformità dell'attività alle prescrizioni vigenti in materia di sicurezza antincendio nonché, per le attività di categoria B e C, al progetto approvato dal Comando, mod. PIN2.1-2014;

  • documentazione conforme all'allegato II al DM 7/8/2012 per le attività di cat. B/C;

  • documentazione conforme all'allegato I b) al DM 7/8/2012 per le attività di cat. A;

  • attestato del versamento effettuato a mezzo di conto corrente postale a favore della Tesoreria provinciale dello Stato.

REDAZIONE DI PRATICHE PER IL RINNOVO PERIODICO DI CONFORMITÀ ANTINCENDIO (RIF. ART. 3 DPR 151/2011) - D.M. 07 AGOSTO 2012

Il titolare delle "attività soggette" (di categoria A, B e C), deve inviare al Comando la richiesta di rinnovo periodico di conformità antincendio ogni 5 anni, tramite una dichiarazione attestante l'assenza di variazioni alle condizioni di sicurezza antincendio corredata dalla documentazione prevista.  Per un numero limitato di attività (n. 6, 7, 8, 64, 71, 72, 77) per le quali è lecito presumere la conservazione nel tempo delle caratteristiche costruttive e funzionali originarie ed ininfluenti le modificazioni esterne, è stata prevista una cadenza è di 10 anni.

PROTEZIONI ATTIVE ANTINCENDIO SECONDO NORMA UNI EN 12845

  • Reti idranti e naspi

  • Estintori

  • Impianti di rilevazione automatica incendi/sprinkler

  • Impianti di spegnimento automatici in genere

  • Dispositivi di segnalazione e d'allarme

  • Evacuatori fumo e calore

PROTEZIONI PASSIVE ANTINCENDIO SECONDO D.M. 9 MARZO E 16 FEBBRAIO 2007

  • Barriere antincendio

  • Isolamento dell'edificio

  • Distanze di sicurezza interne ed esterne

  • Muri tagliafuoco

  • Strutture REI

  • Sistemi di ventilazione

  • Sistemi di via di uscita

ARGOMENTI CORRELATI

 

STRATEGIE ANTINCENDIO

CARICO D'INCENDIO

IDRANTI

SPRINKLER

STRUTTURE REI

PIANI DI EVACUAZIONE

RIVELAZIONE FUMI

EVACUATORI FUMO E CALORE

+39 039617568 | +39 0396076826

Viale Delle Industrie, 2 20865 Usmate Velate (MB)

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