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Organizzazione di un progetto

PREMESSA

Il progetto è un'elaborazione sotto forma sia grafica che documentale di una idea, che ha come obiettivo quello di chiarire a molteplici maestranze i lavori da eseguire per la realizzazione dell'opera. La costruzione di un'opera necessita di una raccolta di dati preliminari, ricavabili sia da rilievo diretto che da norme specifiche. Acquisire le conoscenze per il progetto, si esaminano le norme tecniche relative e la legislazione vigente, dopodiché si può procedere alla redazione vera e propria del progetto. Il progetto dovrà essere redatto e firmato da tecnico abilitato iscritto all'albo degli ingegneri o all'albo dei Periti industriali e dei Periti industriali laureati. Gli elaborati che compongono un progetto sono generalmente:

  • una relazione tecnica degli impianti completa dei calcoli delle dispersioni termiche;

  • uno schema di principio dell'impianto;

  • una tavola distribuzione acqua calda, disposizione relative apparecchiature, indicazioni portate e diametri delle tubazioni, tabella spessore isolante, caratteristiche apparecchiature e macchine;

  • uno schema di principio della regolazione;

  • uno schema di principio dell'impianto elettrico e degli ausiliari del quadro elettrico;

  • un capitolato d'appalto con descrizione caratteristiche tecniche apparecchiature;

  • un computo metrico estimativo dettagliato con tipologia e quantità dei materiali.

Generalmente il Committente consegna all'Impresa appaltatrice il progetto esecutivo degli impianti comprensivo di Capitolato d'appalto e di computo metrico affinché l'impresa consegni la migliore offerta per la realizzazione dell'impianto.


La progettazione di un impianto si articola in tre fasi:

  1. progetto preliminare;

  2. progetto definitivo;

  3. progetto esecutivo.


PROGETTAZIONE PRELIMINARE

I dati di progetto rappresentano la base per la realizzazione di un impianto secondo le aspettative prefissate, in particolare se si parla di impianti termici, nei quali occorre valutare la precisa conformazione, il tipo di installazione e la capacità di fornire calore all'ambiente.

I dati che risultano fondamentali ai fini progettuali sono:

  • Dati di carattere generale: costituiscono le informazioni sull'immobile, sul tipo di impianto, sulle normative a cui attenersi, i vincoli autorizzativi presenti in sito (beni ambientali, belle arti) le condizioni richieste dal cliente (occupazione di una determinata area piuttosto che un'altra);

  • Dati sull'utilizzazione dell'edificio: individuano le caratteristiche tecniche dell'edificio da riscaldare, con particolare attenzione ai vincoli di natura tecnica che potrebbero creare difficoltà alla realizzazione dell'impianto (passaggi, cavedi, pareti di compartimentazione);

  • Dati relativi all'influenze esterne: sono rilevanti agli effetti del calcolo la latitudine, gli ombreggiamenti, l'esposizione ne solare, la ventosità, ecc.;

  • Funzionamento e prestazioni del sistema;

Una volta eseguiti i calcoli si effettua una simulazione del dimensionamento con i componenti selezionati. Sulla base di questi dati, vengono proposte una o più soluzione di impianto e se ne valuta la funzionalità praticà. Scelta la configurazione finale, si passerà a redigere il progetto definitivo.


PROGETTO DEFINITIVO ED ESECUTIVO

Il progetto definitivo è un evoluzione del progetto preliminare dove le informazioni sono dettagliate e i passi di progettazione ne sono sottoposti alla verifica secondo normativa. Definite le taglie dei componenti in base al tipo di installazione, si potranno calcolare le prestazione teoriche del sistema.

La stesura del progetto esecutivo ha lo scopo di presentare il progetto nei dettagli per consentire a qualsiasi installatore professionista di interpretarlo senza ambiguità ed trarne indicazioni pratiche di tipo costruttivo.

Un progetto esecutivo è composto di cinque elementi fondamentali:

  • Relazioni tecniche;

  • Elaborati grafici;

  • Elaborati di calcolo;

  • Computo metrico;

  • Capitolato;

  • Documenti e schede di supporto.

Elaborati grafici

Gli elaborati grafici hanno lo scopo di fornire indicazione chiara e precisa del lavoro da eseguire e in genere sono così articolati:

  • piante e sezioni dell'edificio;

  • schema di principio impianto;

  • tavola distribuzione acqua;

  • tavola distribuzione aria (se presenti componenti aeraulici);

  • schema di principio regolazione;

  • schema elettrico di principio;

  • particolari costruttivi e di montaggio.


Generalmente gli elaborati grafici vengono ordinati partendo dai più generali, e proseguendo scendono sempre più nei dettaglio. Le tavole sono in genere corredate di una legenda che consente di individuare il modello e le caratteristiche delle apparecchiature. I disegni devono essere completi ed essere eseguiti in maniera tale da consentire all'esecutore di realizzare l'impianto senza commettere sbagli, e devono facilitare le condizioni di messa in esercizio e il collaudo. Ogni tavola viene denominata con un numero progressivo che lo identificherà per il successivo ritrovamento dopo l'archiviazione finale. Le planimetrie devono contenere le indicazioni sull'ubicazione dei componenti ed il percorso delle tubazioni. In alcuni casi i disegni devono dettagliare graficamente percorsi critici o al traversamenti in ambiente a rischio o che comunque sono oggetto di normativa specifica. Nelle planimetrie occorre evidenziare gli eventuali interventi di natura edilizia (scassi nelle pareti, forature, agganci a parete, ecc.) che risultano dalla disposizione dei componenti e dal percorso delle condutture. I dettagli di installazione vengono poi descritti nella relazione e nel capitolato. Nello schema, si riporterà il layout dall'impianto elettrico, il percorso dei cavi, l'eventuale rete di terra ed alcune peculiarità di montaggio.

Relazione tecnica dell'opera La relazione e la documentazione in cui viene descritto l'insieme dell'impianto, approfondendo gli aspetti tecnici ed operativi.

In genere questo documento contiene:

  • identificazione della tipologia di impianto;

  • dati di progetto;

  • criteri di scelta dei singoli componenti;

  • descrizione del sistema;

  • componenti dell'impianto;

  • caratteristiche tecniche dei componenti;

  • funzionamento del sistema;

  • verifiche di progettazione elettrica e meccanica;

  • prestazioni del sistema;

  • tabella riassuntiva dei componenti.


Capitolato d'appalto Il capitolato speciale d'appalto è il documento che raccoglie le prescrizioni tecniche caratterizzanti ogni elemento componente dell'impianto individuandone lo standard qualificato (medio o elevato) in modo da definire l'ordine di grandezza dei costi. È un documento che stabilisce:

  • condizioni di progetto con requisiti di funzionamento;

  • caratteristiche costruttive e prestazionali dei materiali;

  • caratteristiche di qualità e messa in opera dei materiali.

Talvolta si usa individuare una lista di marche di qualità, con tipologia di modelli. In ogni caso le caratteristiche richieste devono essere redatte in maniera da individuare il prodotto commerciale proponibile, completo delle caratteristiche tecniche peculiari. Nel capitolato sono anche stabilite le procedure per una compiuta misurazione delle opere e delle prestazioni fornite. Costituisce cioè una sorta di appendice tecnica al contratto in quanto contiene le clausole che definiscono le responsabilità, i limiti di garanzia, le modalità di pagamento, il nome dei responsabili del procedimento, le condizioni di rescissione del contratto e tutte le informazioni necessarie a stabilire un corretto rapporto tra committente e appaltatore.

Computo metrico e computo metrico estimativo Il computo metrico rappresenta un elenco dettagliato delle voci con associata una quantità impiegata nel cantiere, misura ta con opportuna unità. Per esempio, i componenti distinti sono individuati nel numero, le lunghezze di tubo in metri, le superfici radianti in metri quadri, le tubazioni con certi materiali (es. ferro) vengono contabilizzate in kg, ecc. Nel calcolo sommario delle spese sono raccolte le macrovoci che ne compongono il costo totale dell'opera.


Il computo metrico estimativo ha lo scopo di fornire una indicazione sul costo finale dell'opera prima ancora di in interpellare le ditte appaltatrici. Viene riportato l'elenco di tutti i componenti completi di quantità necessaria con associato un costo presunto. Per valutare il prezzo dei componenti, in genere si fa riferimento alle descrizioni dei prezziari predisposti dagli Ordini professionali. Questi sono costituiti da prezzi concordati a livello provinciale fra enti pubblici, fornitori e tecnici competenti.


Piano di sicurezza (obbligatorio per opere pubbliche e in particolari condizioni) E buona norma presentare una prima bozza sul piano di sicurezza che contenga indicazioni e disposizioni opportune. Soprattutto, in condizioni di particolari difficoltà e pericolosità (es. altezze elevate), le modalità di lavoro possono comportare tempi e attrezzature tali da condizionare la spesa di installazione.


Manuale d'uso, manutenzione e sicurezza Il manuale d'uso, manutenzione e sicurezza e un documento dedicato al personale specializzato, ossia preparato principalmente ad operare sui circuiti. E' un documento necessario negli impianti di una certa complessità e ha lo scopo di rendere trasparente un'attività finale che deve essere prevista per un dato impianto. Tale manuale suggerisce all'installatore e al collaudatore tutte le prove prevedibili per una messa in servizio sicura. Ebbene sia redatto in modo da essere usato in maniera autonoma senza richiami alle altri parti del progetto, provvede alla stesura un paragrafo sulla descrizione del sistema. Alla descrizione del sistema possono seguire le osservazioni sull'esercizio dell'impianto che raccolgono le azioni per la messa in servizio o fuori servizio secondo la corretta sequenza. L'impostazione generale richiede la raccolta preliminare di tutti i dati necessari per la stesura del progetto. La scelta tra le varie configurazioni di un circuito idronico dipende dalle preferenze della committenza, impostazioni del progettista e da una serie di considerazioni che comprendono la tipologia dell'edificio, la facilità di installazione, i costi, i consumi energetici. Ogni caso deve essere quindi attentamente analizzato prima di decidere la tipologia dei circuiti idronici da usarsi.


COLLAUDO

All'atto dell'ultimazione definitiva dei lavori, viene in genere eseguito il collaudo, ossia la verifica delle opere intesa ad accertare qualità e quantità dei materiali forniti, la modalità di esecuzione, l'installazione e fornitura, nonché le prove di funzionamento e la rispondenza dell'impianto installato a quanto previsto nei documenti di contratto. Negli appalti pubblici è obbligatorio che il collaudatore sia una persona distinta dal progettista o direttore dei lavori dell'impianto.


Le operazioni di collaudo possono essere suddivise in 3 fasi:

  • fase 1: preliminare, nella quale si verifica che gli impianti siano stati realizzati secondo le specifiche contrattuali, in accordo alle norme vigenti e secondo i principi di una buona installazione;

  • fase 2: verifica della prestazione delle apparecchiature in riferimento alle specifiche;

  • fase 3: verifica che gli impianti siano in grado di raggiungere e mantenere le condizioni ambientali previste in contratto.


VERIFICHE

Verifica qualitativa Esaminati attentamente tutti i materiali e le apparecchiature impiegate nella costruzione dell'impianto, devono risultare nuovi opera a reola d'arte e corrispondenti alle caratteristiche contrattuali, esenti da difetti di struttura, di lavorazione e di funzionamento.

Verifica quantitativa I diametri delle tubazioni dei corpi scaldanti e di tutte le altre apparecchiature, che nel complesso costituiscono l'impianto, devono risultare rispondenti a quelli indicati nel progetto esecutivo, tenuto conto delle varianti in corso d'opera.


PROVA IDRAULICA A FREDDO

Devono essere eseguite le prove idrostatiche di tenuta a freddo nell'intera rete di distribuzione acqua fredda e calda prima del montaggio della rubinetteria, mantenendo le tubazioni per 175 ore ad una pressione di 6 bar. Durante tale intervallo di tempo il manometro non deve ma manifestare un apprezzabile calo di pressione. Nella procedura di collaudo, si veda alla seconda parte una verifica molto importante nel caso di caldaie, cioè la prova idraulica del generatore. Dopo il buon esito della prova idraulica il costruttore deve rilasciare un certificato con le indicazioni dei dati di targa, della data di effettuazione della prova idraulica, della pressione di prova e del buon esito della stessa. Per i generatori costruiti all'estero il certificato deve essere rilasciato dall'importatore italiano. Per i generatori costituiti da più elementi devono essere pre visti una sigla di identificazione per gli elementi singoli e un certificato generale da cui risulti che tutti gli elementi recanti quella sigla di identificazione sono stati sottoposti con esito fa vorevole alla prova idraulica. E vietato installare generatori di calore la cui pressione massima di esercizio risulti inferiore a quella massima dell'impianto. Il collaudo serve per certificare che dalle verifiche effettuate l'impianto risulta conforme al progetto e rispetta le specifiche progettuali o, in caso di difformità, le eventuali manchevole e le prescrizioni per il ripristino. Si ricorda che, nel caso di appalti pubblici, il collaudatore deve essere estratto a qualsiasi fase procedente riguardante l' impianto (progetto, direzione lavori).


I controlli e le verifiche devono essere eseguite nel rispetto delle norme del Comitato Termotecnica Italiano (CTI) contenute nelle tabelle UNI 5364-64. Si elencano qui di seguito alcune semplici accortezze da osservare in fase di collaudo. Sono anzitutto importanti le condizioni nelle quali è eseguita la prova. Devono essere evitati i collaudi in giornate ventose o troppo assolate. Affinché il collaudo possa avere luogo occorre che:


a) l'impianto abbia funzionato in regime continuo stazionario per almeno 48 ore precedenti;

b) la temperatura esterna media effettiva Te sia superiore a quella contrattuale di quattro decimi della differenza delle temperature contrattuali all'interno (Tied all'esterno (Te) ed inferiore di due decimi della stessa differenza, ossia che venga verificata la validità della relazione:

Te -0,2 (Ti - Te) <T'e <Te + 0,4 (Ti - Te)

c) che i locali oggetto del collaudo si trovino nelle condizioni normali di abitabilità e con le porte e gli infissi completamente chiusi; per la misura della temperatura esterna il termometro deve essere posizionato su una parete a nord dell'edificio, a 2m dal muro, schermato in modo da non ricevere influssi delle radiazioni solari e riflessi dall'edificio stesso e dagli oggetti circostanti. La misurazione della temperatura all'interno dei locali deve essere eseguita nella loro parte centrale, a m 1,50 dal pavimento e per i locali di grandi dimensioni come media delle letture eseguite in più punti. Tra la fine del rilievo della temperatura esterna dell'aria e della temperatura dell'acqua e l'inizio del rilievo della temperatura all'interno degli ambienti deve essere trascorso un intervallo di 16 ore.

Il carico dell'impianto non deve mai essere minore di 0,45.

Le scale degli strumenti utilizzati dovranno essere correlate ai campi di variazione delle grandezze misurate. La temperatura delle tubazioni fluidi caldi deve differire al massimo di 2 °C dalla temperatura di mandata dalla caldaia. La temperatura degli ambienti deve essere presa al centro della stanza, ad altezza della testa. Non si devono effettuare misure troppo vicino alla parete.

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